CSCT Meteo - Center For Study on Climate and Teleconnections
martedì 03 febbraio 2026 - 

News Meteo



La meteorologia non è solo una scienza di numeri, indici e modelli, per molti è una passione viscerale, un legame con i ritmi della natura che, in un’epoca iper-tecnologica, rappresenta una delle ultime forme di stupore.
In questi giorni, mentre osserviamo il significativo calo della temperatura globale — passata da un’anomalia di +1,1 °C del 7 gennaio ai +0,56 °C del 28 gennaio —  ,  il contrasto tra la magnitudo degli eventi Planetari e la piovosa mitezza mediterranea sta alimentando una frustrazione che va oltre il semplice dato meteo:

Img: Anomalie di Temperatura centrate per fine Gennaio


Siamo immersi in quella che potremmo definire la "società dell'istante", dove ogni desiderio deve trovare una soddisfazione immediata.
Ma l'atmosfera non risponde ai nostri comandi.
Il "meteolamento" che corre sui social rispecchia un disagio più ampio, la perdita di pazienza verso i tempi lenti della natura.
Eppure, sotto la pioggia che oggi bagna le nostre città, si muove una macchina termica di proporzioni storiche.
Il Momento Angolare Atmosferico è sprofondato, segnale inequivocabile di una circolazione zonale che ha tirato il freno a mano. Questo ha permesso all'AO (Arctic Oscillation) di raggiungere il valore estremo di -5 sigma, rompendo letteralmente gli argini del Polo e rovesciando il gelo artico verso le medie latitudini:

Img: Anomalie di Temperatura al suolo periodo 20-26 Gennaio 2026


E mentre noi attendiamo, il resto del mondo sta già vivendo  questa eccezionalità configurativa.
Negli Stati Uniti, un evento "generazionale" ha coinvolto fino a 230 milioni di persone, con temperature scese di 30 gradi sotto la media e bufere che hanno raggiunto persino la Florida.
Questo gelo ha steso uno snowcover immenso tra America e Russia, attivando l'effetto albedo.
Il manto nevoso riflette la luce solare nello spazio, impedendo al pianeta di scaldarsi e agendo come un frigorifero planetario che sigilla l'anomalia negativa al suolo.
Se il Mediterraneo oggi appare "fermo" in una fase perturbata e piovosa, non dobbiamo sminuirne l'importanza, è uno dei segni del cambio di Regime. 

La bellezza di questa passione risiede proprio nella sua resistenza a essere addomesticata.
Non è un "flop" se la neve non cade al primo scatto dei modelli sui nostri "orticelli",  ma la prova che la natura ha i suoi tempi.
Dobbiamo ritrovare il piacere dell'osservazione, consapevoli che un collasso della vorticità così violento e un'anomalia globale che perde mezzo grado in venti giorni sono eventi che lasceranno il segno.
Il freddo è un'energia che sta cercando la sua strada, la frustrazione è solo l'energia che noi sprechiamo non sapendolo aspettare.

Filippo Casciani



Raoul
# Raoul
giovedì 29 gennaio 2026 13:05
Sono d'accordo " in parte", ma da quanto tempo è che aspettiamo? Ci conosciamo molto bene Filippo! Ti ricordi quanti inverni sono abbiamo aspettato previsioni con indici favorevoli e poi ...nisba! Il nonno Rodano che vedeva altro il buon Alessandro! ma tanti altri ecc .Adesso è come trovarsi con un grande appetito o fame, dentro in un supermercato e non poter comprare nulla perché 6 al verde!! Orbene il supermercato sono gli indici ( incredibili meravigliosi), la fame è ( l'appetito che vuoi soddisfare) se alla fine non hai soldi x ecc.ecc ecco che si trasforma in delusione rabbia e frustrazione. So benissimo quanto lavorate e le competenze che avete...per tt questo BRAVO/I. la fame ...È UNA BRUTTA BESTIA!!! PS: chiedo scusa x eventuali errori di scrittura ma nn riesco ad ottenere il campo scrittura in visione o gestione completa.
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