Pubblicato il 03 febbraio, 2026
Se guardando il tempo mite sul Mediterraneo avete pensato che il Vortice Polare fosse "non pervenuto", vi siete persi metà della storia.
Tra Gennaio e l'inizio di Febbraio 2026, l'Emisfero Settentrionale è stato teatro di eventi record che disegnano perfettamente la mappa della sofferenza atmosferica causata da un indice AO (Arctic Oscillation) crollato su valori negativi fino a -4/-5 deviazioni standard.
L'aria gelida non è scomparsa, è stata semplicemente "sfrattata" dal Polo e scaricata su tre bersagli precisi, risparmiando chirurgicamente l'Europa Meridionale.
Gli Stati Uniti sono stati l'epicentro della dislocazione del Vortice Polare.
Tra il 23 e il 27 gennaio, la tempesta rinominata "Winter Storm Fern" ha tracciato una linea di ghiaccio dal Messico al Canada:
Img: Anomalie di Temperatura 23-27 Gennaio 2026

Ad Alliance, in Nebraska, il 24 gennaio si sono toccati i -32°C, frantumando i precedenti record storici.
Le immagini delle Cascate del Niagara parzialmente congelate il 30 gennaio hanno fatto il giro del mondo, testimonianza visiva di un "lobo canadese" del VP scivolato troppo a sud:
Img: Cascate del Niagara parzialmente congelate il 30 Gennaio a causa del gelo record

Mentre noi discutevamo di modelli, 24 governatori USA dichiaravano lo stato di emergenza.
Il collasso strutturale del Vortice Polare ha spinto il gelo fino al Texas e alla Florida.
Se in America il problema è stato il gelo, in Russia è stata la neve. La penisola di Kamchatka sta vivendo quello che i meteorologi locali hanno definito il periodo più nevoso dagli anni '70.
Oltre 2 metri di neve fresca sono caduti nelle prime due settimane di Gennaio, che si sono sommati ai quasi 4 metri di Dicembre. Le immagini satellitari della NASA mostrano intere città letteralmente sepolte.
Mentre la Siberia gelava (con punte di -40°C a Krasnoyarsk), Mosca ha registrato il Gennaio più nevoso degli ultimi 203 anni.
Il blocco delle correnti zonali ha impedito alle perturbazioni di scorrere verso Est, intrappolandole sulla Russia in un ciclo infinito di precipitazioni.
L'Europa si è spaccata in due.
A inizio anno, la Tempesta Anna ha colpito duro il Nord Europa, portando nevicate da record in Svezia (dove si sono toccati i -40°C al nord) e paralizzando i trasporti nei Paesi Bassi e in Germania con episodi di freezing rain (pioggia che congela al suolo).
Lì il freddo è arrivato eccome, bloccato però da una NAO negativa che ha tenuto il gelo su una rotta settentrionale, lasciando il Mediterraneo in una "bolla" di attesa.
Anche in questo caso siamo stati spettatori di ciò che accadeva poco più a Nord:
Fig: Anomalie di Temperatura 1-10 Gennaio 2026

USA e Russia hanno preso in pieno i due lobi principali del VP dislocato (Wave 1 pattern).
Il Centro-Nord Europa si è trovato sulla linea di convergenza.
L'Italia è rimasta protetta dalla traiettoria della colata gelida americana (che risalendo l'Atlantico ci invia aria mite) e troppo occidentale rispetto al blocco Russo.
La cronica mancanza di un 2 waves pattern(che sembrava avere una probabilità puttosto elevata per fine Gennaio-inizio Febbraio), ha definitivamente complicato il quadro.
Un Vortice Polare molto debole o addirittura collassato, non garantisce il freddo nel nostro giardino, ma garantisce il caos nel resto dell' Emisfero.
Questa considerazione è vera soprattutto negli ultimi 10 anni, con i blocchi che non riescono più ad essere solidi nel settore Euro-Atlantico, limitando le chance di freddo sul Mediterraneo, anche quando la disposizione Teleconnettiva sarebbe favorevole.
Filippo Casciani&Staff CSCTmeteo
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