Pubblicato il 02 febbraio, 2026
Negli ultimi giorni, il monitoraggio dei paramentri Teleconnettivi ha mostrato un segnale apparentemente contraddittorio con l'indice AO (Arctic Oscillation) che sta risalendo verso la neutralità e con le velocità zonali che accennano a un timido recupero.
Tuttavia, un'analisi multidisciplinare che includa il momento angolare e l'oscillazione dei venti globali rivela una realtà ben diversa.
Il Vortice Polare non si sta ricompattando ed il quadro termodinamico rimane fortemente instabile.
Img: Indice AO in risalita verso metà mese

Img: Incremento delle Velocità Zonali al limite della Tropopausa centrate per metà Febbraio

Il dato più impressionante arriva dal Global Atmospheric Angular Momentum che mostra un crollo verso valori fortemente negativi (fino a -1.5 sigma) per la metà di Febbraio.
Un momento angolare negativo significa che l'atmosfera sta rallentando la sua rotazione zonale.
Questo parametro va messo il relazione con la traiettoria del Global Wind Oscillation che conferma l'ingresso nei quadranti 1 e 2.
In queste fasi, l'energia cinetica viene sottratta al flusso occidentale e dissipata attraverso il "Mountain Torque" (l'attrito contro le grandi catene montuose), questo processo è il motore primario dei blocchi altopressori e degli scambi meridiani.
L'analisi del grafico dell'EP Flux previsto per l'11 febbraio mostra un massiccio trasporto di calore e quantità di moto dalla Troposfera verso la Stratosfera polare, con una convergenza critica sopra i 60°N.
Mentre le velocità zonali sembrano salire per un effetto di compressione periferica, l'EP Flux ci rivela che il motore centrale del vortice è sotto "attacco" termico.
Questo 'disturbo' forzato dalle onde di Rossby sta per tradursi in uno sbilanciamento del GLAAM, rendendo inevitabile lo scivolamento del gelo Artico verso le medie latitudini:
Img: E-P flux centrato per l'11 Febbraio

Le probabilità che il freddo arrivi fin sul Mediterraneo e non si fermi al Nord Europa, dipendono dal delicato equilibrio tra le residue velocità zonali Atlantiche ed il momento angolare negativo atmosferico.
Come evidenzato negli articoli precedenti, questa particolare dinamica è quella che alcune volte nel passato ha innescato Eventi freddi rilevanti non solo negli States e in Russia, ma anche su Europa centro-meridionale.
Il nostro compito in questo caso, è quello di attenerci ad una visione Scientifica e Tecnica, al fine di analizzare il campo probabilistico.
Img: Anomalia di Temperatura Febbraio riscontrata in anni con una situazione fisica similare
Img: Anomalia pluviometrica Febbraio riscontrata in anni con una situazione fisica similare

Img: Anomalia di Temperatura Marzo riscontrata in anni con una situazione fisica similare

Come sottolineato nei precedenti articoli, questa NON Ê UNA PREVISIONE.
Ê un'analisi Fisico-Statistica che tiene conto del particolare setting Termodinamico che si è creato nel corso di questa fase Stagionale, quindi in pratica evidenzia una discreta percentuale nel campo probabilistico, illustrando la possibilità di una fase fredda innescata dal collasso zonale analizzato e anticipato un mese fa.
Filippo Casciani & Staff CSCTmeteo
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