Pubblicato il 13 gennaio, 2026
*ATTENZIONE: Questa è un'analisi indipendente del Fondatore di CSCTmeteo Filippo Casciani e non è collegata alla "Proiezione Invernale OPI (October Pattern Index)". La Proiezione OPI verrà riesaminata a consuntivo e cioè a Stagione Invernale conclusa*

Le ultime rilevazioni dei dati MERRA-2 e le proiezioni GEOS FP evideziano un’anomalia dinamica di proporzioni STORICHE nel profilo verticale del Vortice Polare. Mentre la media stratosfera (10 hPa) mostra un tentativo di ricompattamento, la bassa Stratosfera/Tropopausa sta vivendo un evento di arresto totale del flusso occidentale:
Img: Eccezionale crollo degli ZW al limite della Tropopausa

Il dato più eclatante emerge dall'analisi dello Zonal mean Zonal wind a 150hPa.
La proiezione indica un crollo verticale della velocità del vento, che precipita dai valori standerd stagionali fino a toccare lo 0 m/s verso la 3^ decade di Gennaio.
Tale valore si colloca al di fuori della fascia di variabilità climatica del 10-90% (area grigia) e insiste sui minimi storici assoluti per il periodo.
Un vento zonale nullo a 150 hPa (circa 12-14 km di quota) indica una totale assenza di spinta occidentale alla base della stratosfera.
Questa quota funge da interfaccia critica per la propagazione delle onde Planetarie e del momento angolare.
Siamo in presenza di una configurazione di disaccoppiamento verticale estremo.
Il vortice è in accelerazione, con venti medi che superano i 40-45 m/s, segnale di un Vortex Recovery vigoroso dopo i disturbi di inizio mese:
Img: Sensibile rinforzo del vento zonale alla quota dei 10hPa

In termini di dinamica dei fluidi, questo scenario configura un "Downward Control Failure". L’energia cinetica e la zonalità presenti in alta Stratosfera non riescono a penetrare il "muro" della tropopausa. La frizione molecolare e il trasporto di momento vengono interrotti, rendendo la spinta del Vortice Polare superiore del tutto ininfluente per la circolazione troposferica.
Questo aggiornamento è una sentenza per l'ipotesi di zonalità.
Senza l'alimentazione dall'alto (che viene bloccata a 150 hPa), il Jet Stream non può distendersi. Rimarrà debole, ondulato e soggetto agli attriti.
L'indice AO non ha alcun motivo per risalire.
Img: L'indice AO si mantiene negativo in maniera persistente

Con venti a 0 m/s nella Tropopausa, i moti antizonali (da Est a Ovest) diventano non solo possibili, ma probabili. La retrogressione fredda verso l'Europa e l'Italia tra fine Gennaio e Febbraio diventa l'ipotesi dominante.
Siamo di fronte a un evento di disaccoppiamento totale. I modelli che vedevano la ripresa zonale (e il mite Atlantico) si basavano sull'accelerazione Stratosferica, dando per scontato che scendesse.
Il grafico di oggi ci dice che quell'accelerazione si schianta contro un muro a 12 km di altezza e che l'inverno ha appena guadagnato un "bonus" di durata indefinita. Il freddo continentale ha la strada spianata, ma il target rimane ancora di difficile collocazione.
Il mio parere è che il Mediterraneo si troverà nell'area di convergenza e quindi di interazione tra l'aria Siberiana e quella Oceanica:
Img: Il gelo Siberiano potrebbe muoversi con moto antizonale tra fine Gennaio e Febbraio con un'ondata di gelo e neve sull'Europa

Filippo Casciani
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