Pubblicato il 10 febbraio, 2026
La natura non legge i modelli meteorologici, ma "sente" l'energia.
Le segnalazioni che arrivano dalle aree collinari dell'entroterra Toscano, ci consegnano una fotografia inquietante dello stato del nostro inverno: mimose in piena fioritura e albicocchi allo stadio di "bottone rosa".
Siamo davanti a un risveglio vegetativo precoce di almeno 20-25 giorni rispetto alla norma, una risposta biologica diretta al "treno atlantico" che sta dominando il Mediterraneo:
Img: Fioritura precoce delle Mimose alla quota di 500mt slm nel Pistoiese

Img: Avanzamento precoce dello stato vegetativo degli Albicocchi

Mentre nel Mediterraneo le mimose esplodono di giallo, il resto dell'Emisfero Nord ha registrato un freddo record. Il calore che stiamo vivendo non è un fenomeno locale isolato, ma la conseguenza di una distribuzione distorta dell'aria Artica.
Andando ad analizzare gli spaghi ENS su Firenze ma che accomunano un pò tutta la Penisola, notiamo un picco di mitezza proprio nei prossimi giorni (intorno al 12-13 febbraio) con temperature a 850 hPa (circa 1500 metri) che puntano i +6°C / +7°C.
È un valore piuttosto alto per Febbraio, che spingerà ancora di più la fioritura vegetativa:
Img: ENS by ECMWF centrati su Firenze

L'unico momento in cui la media degli spaghi (linea bianca spessa) si porta sotto la media climatica è intorno al 16/17 febbraio.
Alcuni singoli membri (gli spaghi più bassi) provano a scendere verso la -5°C, ma sono una minoranza isolata.
La media si ferma intorno ai -2°C a 1500 metri, significa un po' di fresco ma nulla che possa somigliare a un'ondata di gelo capace di fermare il risveglio vegetativo.
C'è un segnale di "PIOGGIA" molto forte osservando la parte bassa del grafico, questo conferma che il treno di perturbazioni atlantiche è ancora sui binari. Avremo tanta pioggia, nuvole e quindi temperature minime che difficilmente scenderanno sotto lo zero a causa della copertura nuvolosa.
L'atmosfera rimane in questa sorta di Autunno perenne. Il lato positivo? Al momento il rischio di una gelata distruttiva a -5°C è basso per i prossimi 10 giorni.
Il lato negativo è che le piante continueranno a correre come se fosse Aprile, aumentando il rischio nel caso in cui si verifichi un'ondata di freddo nel periodo successivo.
Filippo Casciani & Staff CSCTmeteo
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