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martedì 20 gennaio 2026 - 

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Quest'oggi ci concentriamo sulla fase di innesco della situazione dinamica che andrà a caratterizzare la circolazione Euro-Atlantica dagli ultimi giorni del mese.
In particolare evidenziamo l'aggiornamento dei venti zonali  medi alla quota di 150 hPa con un sensibile rallentamento del flusso occidentale nella fascia 45-75°N:

Img: Crollo del vento zonale 



La fascia 45-75°N è considerata più indicativa per valutare lo stato energetico complessivo del vortice e la sua interazione con la Troposfera.
Questa media pesata cattura la forza del Fronte Polare anche quando esso oscilla in latitudine. Fornisce quindi un dato più robusto sulla "tenuta" del Vortice rispetto a disturbi ondulatori.
Poiché l'indice AO (Arctic Oscillation) è calcolato su base (EOF), i venti mediati sulla fascia 45-75°N mostrano una correlazione statistica più alta con l'andamento dell'AO rispetto alla singola linea dei 60°N.

Per l'analisi della fase dinamica prevista dal 25 gennaio, la fascia 45-75°N è effettivamente più indicativa, permette di osservare se il calo delle velocità zonali che notiamo a 150 hPa sia un rallentamento sistemico (indebolimento del VP) o solo una fluttuazione locale. Il fatto che i grafici MERRA-2 e GEFS mostrino un crollo proprio su questa media areale, conferma che il disturbo è Emisferico e non una semplice oscillazione latitudinale.

Proprio intorno alle 140/160h si svilupperà quella che potrebbe definirsi una prima dinamica di innesco.
Avremo infatti un 'iniezione di PV dalla Stratosfera sul Vortice Canadese:

Img: Forte incremento della Vorticità Potenziale sul piano isoentropico dei 360K


Unitamente ad un calo di AO, NAO ed incremento PNA:

Img: Indice AO in forte discesa sino a sfiorare -4 deviazioni standard


A livello configurativo sarà questa la morfologia del VP/VPS alla quota dei 150hPa:




La freccia racchiusa nel cerchio sottolinea la probabilità che si inneschi un temporaneo Ridge Atlantico favorito proprio dal tracollo zonale medio, con corda atlantica ondulata. Dinamica che attiverebbe la possibilità di un regime di interazione Artico-Continentale-Oceanico sull'Europa, con conseguenze di clima perturbato e forse progressivamente più freddo da valutare con le prossime uscite dei GM.

A tal proposito uno dei modelli di riferimento (ECMWF), anticipa qualcosa nel suo ultimo aggiornamento:




Filippo Casciani

 



Raoul Polo52
# Raoul Polo52
martedì 20 gennaio 2026 07:23
Ottimo lavoro cvd..., ma vorrei avere almeno una gg di ghiaccio!!! Aggiornamento buoni o ottimi ma poi il risultato è deludente. l'Atlantico è dominante...canadese che spinge e il russo che nn entra! Morale della favola? ...aspettiamo.
Grazie 1000 x tt il lavoro , la passione ed il tempo che ci dedicate!
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