CSCT Meteo - Center For Study on Climate and Teleconnections
venerdì 02 gennaio 2026 - 

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*ATTENZIONE: Questa è un'analisi indipendente del Fondatore di CSCTmeteo Filippo Casciani  e non è collegata alla "Proiezione Invernale OPI (October Pattern Index)". La Proiezione OPI verrà riesaminata a consuntivo e cioè a Stagione Invernale conclusa* 
                                                                                  
I dati aggiornati al 2 Gennaio 2026 evidenziano una scomposizione strutturale della circolazione zonale emisferica. La convergenza tra un momento angolare estremamente negativo ed una Stratosfera disturbata sta preparando il terreno ad una massiccia irruzione di aria ARTICA verso le medie latitudini:

Img: L'impressionante colata di aria Artica in discesa sull'Europa in queste ore


La proiezione del momento angolare  in territorio profondamente negativo per tutto il mese di Gennaio sono eccezionali, con alcuni membri che addirittura scendono ancora più verso fine mese lasciando intuire un blocco totale della circolazione zonale.
Quando il GLAAM crolla in questo modo, il getto polare perde velocità e tende a formare onde di grande ampiezza, facilitando la discesa di masse d'aria polari verso l'Europa.
Il Global Wind Oscillation è visto orbitare con elevata magnitudo nelle fasi 1 e 2 a rappresentare un Mountain Torque negativo.
Cosa significa? Che l'aria che impatta contro le grandi catene montuose (Himalaya e Rockies) sottrae momento di rotazione all'atmosfera.
Dinamicamente, queste fasi sono correlate alla formazione di robusti Anticicloni di blocco sull'Atlantico Settentrionale e sulla Scandinavia, i quali forzano l'aria fredda Siberiana a muoversi verso ovest (moto antizonale):

Img. Mappa centrata per Martedi 6 Gennaio: Movimento antizonale dei nuclei Siberiani verso il Mediterraneo


Mentre la troposfera frena, la stratosfera sta subendo un riscaldamento indotto dalla circolazione di Brewer-Dobson (BDC).
Un'accelerazione della BDC trasporta aria calda e Ozono dai tropici verso i poli, indebolendo la stabilità termica del Vortice Polare:

Img: Aria ricca di Ozono in Statosfera


Analizzando le Vorticità Potenziali  ai vari livelli isoentropici, si osserva uno sfilacciamento della PV.
La mancanza di un gradiente di PV solido ai bordi del Vortice, indica che la struttura è "fragile" e suscettibile a una rottura totale ( POLAR BREAK):

Img: Inusuale indebolimento delle Vorticità Potenziali


In questo scenario, la MJO (Madden-Julian Oscillation) risulta estremamente debole o confinata nel cerchio neutro:

Img: MJO molto debole


Solitamente, una MJO forte potrebbe spingere il sistema verso configurazioni più miti.
Una MJO nulla permette alle forzanti extratropicali di dominare la scena senza disturbi legati alla convezione Equatoriale. Questo "vuoto" convettivo è il paradosso che rende l'irruzione fredda più persistente e "pura", non essendo diluita da spinte umide oceaniche.
E tale scenario favorisce il trasporto di aria fredda "pellicolare" (molto densa nei bassi strati) dalla Russia verso l'Italia, con dinamiche simili a quelle dei grandi inverni del passato, rendendo probabili nevicate estese in pianura.

La mia ipotesi è che possa verificarsi un incremento della MJO nella seconda parte del mese in relazione alla genesi di un Sudden Stratwarming.

Durante un SSW, la circolazione di Brewer-Dobson subisce un'accelerazione violenta. Per conservare la massa, l'aria che scende (downwelling) e si riscalda sopra il Polo deve essere compensata da una risalita (upwelling) nelle zone tropicali.
Questa risalita forzata in area equatoriale raffredda la tropopausa tropicale, ed una Tropopausa più fredda aumenta l'instabilità atmosferica nei Tropici. Questo "invita" la convezione profonda a organizzarsi, fornendo alla MJO l'energia necessaria per aumentare di magnitudo e uscire dalla fase di stasi.
Un SSW non è un evento isolato in quota, esso modifica radicalmente il getto subtropicale.
Quando il Vortice Polare si rompe (Split), le onde planetarie di grande ampiezza (Wave 1 - Wave 2  per semplicità, prima che arrivino i "professori" a correggermi cheeky) , rimbalzano verso le basse latitudini e  possono "agganciare" la circolazione tropicale, fornendo un input dinamico che amplifica l'onda convettiva della MJO.

Se la MJO dovesse "svegliarsi" proprio a causa dell'SSW di fine Gennaio, passerebbe da essere un elemento neutro ad essere un moltiplicatore di potenza.
Invece di avere un freddo secco e sterile, l'attivazione della MJO nelle fasi 8/1 porterebbe l'umidità necessaria per generare nevicate di portata anche storica sul Mediterraneo, poiché il blocco Scandinavo o Atlantico (indotto dall'SSW) verrebbe supportato anche dalla spinta convettiva tropicale.

Seguite gli aggiornamenti, si apre un periodo entusiasmante!

Filippo Casciani



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